Visualizzazione post con etichetta violenza sulle donne. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta violenza sulle donne. Mostra tutti i post

martedì 28 giugno 2016

Normalità nazista


Qualche giorno fa a Sarno, in provincia di Salerno, c'è stata una manifestazione contro la violenza sulle donne. Drappo rosso sul balcone del municipio per sessanta giorni, tante quante sono (erano) le donne uccise fino a quel momento dall'inizio dell'anno. Testimonianze di donne. Esperti. Coinvolgimento dei comuni vicini. Maternità della presidenza del consiglio comunale e della Regione Campania. Grande partecipazione.
E però dovevano essere distratti i ragazzi che un paio di giorni dopo hanno violentato a turno una coetanea, e dovevano essere distratti i loro genitori, se i primi - una volta arrestati - hanno chiesto "cosa abbiamo fatto di male?" e i secondi l'hanno liquidata come "una ragazzata". Ragazzi "normali" li hanno definiti, per di più provenienti da famiglie "normali". Secondo le quali, evidentemente, è normale che una ragazza venga trascinata in un garage da uno che conosceva e di cui si fidava e che poi l'ha data in pasto ad altri che ritengono un normale gioco da ragazzi violentare una donna, come se si trattasse di lanciare sassi nel mare e sfidarsi a chi fa i cerchi più grandi.
Se tutto questo è normale, vuol dire che anormale è avere rispetto per un essere umano, per i suoi sentimenti, per i suoi desideri, per il suo modo di pensare o di vestirsi, per il colore della sua pelle o dei suoi capelli. Se tutto questo è normale, se normale è prevaricare, se normale è credersi una razza superiore con diritto di vita e di morte sugli altri, io preferisco essere anormale. Perché la vostra normalità è nazista e voi - voi, ma soprattutto i vostri genitori che vi difendono - da criminali nazisti dovete essere trattati, perché per ogni donna che stuprate le stuprate tutte.

mercoledì 22 aprile 2015

Un libro contro la violenza sulle donne

Questo pezzo segna l'inizio della mia "amichevole partecipazione" a Cose da fare in Sicilia (www.cosedafareinsicilia.it), per parlare di pezzi di vita.

http://www.cosedafareinsicilia.it/2015/04/22/catania-scrivere-un-libro-contro-la-violenza-sulle-donne/

Per la verità c'era già stato un preludio qualche mese fa. Lo metto qui, nel caso in cui non l'aveste letto, e tanto per chiarire che parlerò di cose serie ma anche di cose meno serie.

http://www.cosedafareinsicilia.it/2015/01/07/salvalabottega-a-catania-il-dentifricio-colore-del-vino/