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lunedì 29 aprile 2013

Porastella

Porastella. Nicole Minetti dice che non sta passando un bel periodo, che le manca il lavoro (lavoro?) e che potrebbe decidere di tornare a fare l'igienista ment... pardon, dentale. "Ho 28 anni e vedo la mia vita rovinata - ha detto in un'intervista a "Chi" -. La mattina mi sveglio e non so che cosa fare. Mi manca avere la testa occupata, mi manca il fatto di potere lavorare". Cara signora "rifattona" (come lei stessa ammette di essere), lo vada a dire a quel signore che di anni ne ha 49, che veramente un lavoro (e nemmeno un vitalizio per grattarsi i coglioni) non ce l'ha e che ieri per la disperazione si è messo a sparare come un pazzo contro due carabinieri incolpevoli. Prenda esempio da lui, si procuri una pistola e spari. Anzi, si spari. Magari la fanno curare da un'igienista mentale.

domenica 28 aprile 2013

Terrorista collettivo

C'è chi l'ha definito psicopatico, chi terrorista, chi demente (qualcuno, probabilmente, che si stava guardando allo specchio ed è stato preso da un raro momento di sincerità verso se stesso). Forse Luigi Preiti, muratore disoccupato, era "soltanto" disperato: talmente disperato da non aver il coraggio di ammazzarsi da solo e da sperare con quella sua provocazione/supplica - "Sparatemi, sparatemi!" - che fossero i carabinieri a farlo. Forse non ce l'aveva con i carabinieri, lavoratori sottopagati, tutti e due meridionali come lui, ma in loro aveva individuato qualcuno armato che potesse avere più coraggio di lui ad usare un'arma. Perché quando perdi il lavoro e poi perdi tutto il resto - tutto concatenato: la dignità, la famiglia, la speranza di risollevarti, la voglia di risollevarti - è una sola la cosa a cui pensi e cambia soltanto la modalità. Luigi Preiti - che, per quella che sperava essere la sua ultima apparizione in pubblico, si era messo il vestito buono - forse è soltanto l'ultimo di una lunga serie di disoccupati suicidi e aspiranti suicidi, vittima di una strage infinita compiuta da un terrorista collettivo che ti toglie il lavoro, la dignità, la famiglia, la speranza. Si è messo il vestito buono mentre quegli altri, che di vestiti buoni ne hanno tanti e fanno sfoggio di lusso senza alcun pudore, erano a pochi passi da lui - separati da spessi muri e arazzi preziosi dal resto del mondo - a spergiurare sull'articolo 1 della Costituzione.